Cos'è la trasformazione Digitale
La trasformazione digitale è una componente chiave della strategia globale di trasformazione aziendale e, unitamente ad altri fattori, è determinante ai fini del successo o del fallimento di qualsiasi progetto di trasformazione.
Le tecnologie corrette, abbinate alle persone, ai processi e alle operazioni, conferiscono alle organizzazioni la capacità di adattarsi rapidamente a cambiamentio a opportunità di business repentini da cogliere al volo, vista la velocità dei cambiamenti e delle tendenze dei mercati. incontrano le esigenze dei clienti sempre nuove e in evoluzione e stimolano la crescita e l'innovazione futura, spesso in modi imprevisti.
La trasformazione digitale comporta l'integrazione di tecnologie e soluzioni digitali in ogni area di un'azienda. Si tratta di un cambiamento culturale tanto quanto tecnologico, che impone alle organizzazioni di cambiare radicalmente il modo di operare e di offrire customer experience e vantaggi. Le soluzioni digitali contribuiscono inoltre ad aumentare la forza lavoro e possono portare alla trasformazione dei processi aziendali e dei modelli di business.
I vantaggi del digital marketing
Le strategie di marketing digitale permettono una comunicazione diretta tra le aziende e i loro clienti, dal momento in cui questi clienti intraprendono il loro percorso di acquisto esclusivo. Il digital marketing aiuta gli esperti di marketing innovativi a fornire i contenuti e le offerte giuste al momento giusto, sui canali in cui i clienti passano la maggior parte del proprio tempo. Grazie ai KPI del digital marketing, gli esperti di marketing possono capire quali strategie hanno funzionato e quanto hanno funzionato, aiutando continuamente a migliorare, a incoraggiare il coinvolgimento dei clienti e ad aumentare il ROI del marketing.
Se eseguito bene, il digital marketing offre vantaggi sia ai clienti che alle aziende. Se si personalizzano i contenuti e le offerte per ogni individuo, i clienti hanno la sensazione che il marchio comprenda le loro esigenze e che possa offrire loro un servizio o un prodotto di valore. In questo modo, si rafforza la loro fiducia, trasformandoli in sostenitori fedeli del marchio. Con il digital marketing ci sono anche molti per le aziende. Questi includono:
- Raggio più esteso. La maggior parte delle persone inizia i loro percorso di acquisto online, attraverso una varietà di canali digitali diversi.
- Targhettizzazione precisa. Gli esperti di marketing possono raggiungere acquirenti più qualificati sfruttando la SEO e le strategie di social media. Questo, a sua volta, favorisce le conversioni, i ricavi e la promozione del brand.
- Agilità. In generale, è più facile modificare le strategie di digital marketing se gli obiettivi cambiano.
- Misurabilità. Il digital marketing offre un maggiore grado di attribuzione affinché gli esperti di marketing sappiano quali strategie favoriscono realmente la crescita.
KPI di marketing digitale
Gli indicatori delle prestazioni chiave (KPI acronimo dall'inglese Key Performance Index) del marketing digitale vengono utilizzati per misurare le prestazioni delle campagne di marketing. Gli esperti di digital marketing possono utilizzare una serie di KPI per tenere traccia dei risultati. Mentre elabori la strategia, specificare quali KPI di digital marketing utilizzare rende più semplice l'identificazione di target e obiettivi e la misurazione delle prestazioni delle campagne, compresi i dati riportati di seguito:
- I visitatori di ritorno al sito Web. Indica il coinvolgimento poiché i visitatori tornano al tuo sito Web o alla tua pagina di destinazione per consumare più contenuti o fare una specifica azione.
- Le prime visite. Scopri in che modo le persone trovano il tuo sito Web e quanto sono coinvolte una volta raggiunto.
- Origini del traffico Web. Mostra il modo in cui le persone trovano il tuo sito Web o la tua pagina di destinazione.
- Visite totali. Il numero delle sessioni di navigazione da parte dei singoli visitatori del sito.
- Visite uniche totali. Numero di persone che hanno visitato il sito Web o la pagina di destinazione.
- Click-through rate (CTR). Percentuale di persone che hanno fatto clic su un CTA o su un link.
- Tempo medio sulla pagina. Il tempo medio speso da tutti gli utenti su una singola pagina.
- ROI (ritorno sull'investimento). L'ammontare dei ricavi di una campagna di marketing rispetto al costo di esecuzione della campagna stessa.
Come funziona il digital marketing?
Esistono diversi modi per affrontare una campagna di digital marketing.
Le moderne tecniche di Digital Marketing mettono a disposizione una vasta gamma di tattiche, strategie e canali che possono essere usati per entrare in contatto con il tuo pubblico. Generalmente, le campagne di marketing digitale comportano alcuni passaggi precisi:
Definire gli obiettivi di marketing
Il digital marketing è un settore esteso. Quindi è importante stabilire i tuoi obiettivi prima di iniziare una campagna di digital marketing. Ad esempio, vuoi costruire una maggiore brand awareness? Acquisire nuovi clienti? Concentrarti sulla fidelizzazione? Definire gli obiettivi ti permette di personalizzare la strategia e il budget in modo da massimizzare l'impatto.
Identificare il pubblico di riferimento
Di quale gruppo vuoi attirare l'attenzione? Più dettagli conosci sul tuo pubblico di riferimento (età, sede, reddito, ecc.) più facile sarà capire come connettersi a loro.
Identificare i canali e le strategie di marketing più adatti
Ora che sai chi vuoi raggiungere, devi decidere come (e per quanto) vuoi raggiungerli. Immagina d'essere un professionista del digital marketing B2C che tenta di connettersi con i clienti più giovani. In tal caso, è possibile assegnare una maggior parte del budget alla pubblicità per i social media su piattaforme specifiche piuttosto che dedicare la maggior parte degli sforzi (e del denaro) alla pubblicazione di blog.
Sviluppa e ottimizza i contenuti e la messaggistica per ogni canale
Analizza i tuoi dati e cerca di scoprire più dettagli possibili sul tuo pubblico. Ad esempio, se sai che i tuoi clienti preferiscono navigare su telefono invece che su laptop, il contenuto che ricevono dovrà essere ottimizzato per la visualizzazione mobile. Ma questo potrebbe non essere abbastanza. I clienti interagiscono con i brand su diversi canali in un modo non lineare. Quindi è necessario assicurarsi che tutti i contenuti abbiano una voce ed un messaggio coerenti. La coerenza previene dubbi su cosa è il tuo brand e sul valore che fornisci.
Misura le campagne in base a parametri fondamentali
Misura attraverso parametri fondamentali e itera in base a quei risultati. Se non misuri le prestazioni in base ai parametri fondamentali che hai definito in precedenza, come puoi sapere se la campagna sta andando bene o se continua a migliorare? Misurare i risultati nel corso del tempo ti dà la sicurezza di essere connesso ai clienti e di favorire la fidelizzazione e la promozione del brand.
Perché l’innovazione tecnologica ci spaventa
Gli hacker possono conoscere le nostre preferenze, le intelligenze artificiali automatizzano sempre più il lavoro, la politica usa le fake news per influenzare le masse. L’innovazione tecnologica ti fa paura? È normale: siamo essere umani e ci siamo evoluti per temere tutto ciò che è nuovo e minaccia il nostro equilibrio.
“La tecnologia ci rimpiazzerà”: capita spesso di guardare il progresso tecnologico con sospetto e pensare alle innovazioni digitali come qualcosa al di fuori del nostro controllo, da evitare per quanto possibile. In effetti, la consapevolezza dell’enorme potere manipolatorio e seduttivo degli strumenti digitali dà fondamento alle nostre preoccupazioni.
Sempre più spesso, a causa della digitalizzazione, abbiamo paura di perdere il contatto con il mondo che ci circonda. Al tempo stesso, avvertiamo il timore di venir tagliati fuori e la preoccupazione di dover essere a conoscenza di tutti i fenomeni online che caratterizzano la nostra generazione.
Non sapere quali saranno le conseguenze di questo cambiamento sociale ci rende confusi e disorientati nell’approcciarci alla tecnologia.
AI SUOI TEMPI ANCHE L’ELETTRICITÀ ERA SPAVENTOSA
Sapere che esistono macchine che ascoltano, vedono e sentono attiva la parte del nostro cervello che gestisce e attiva la paura. Questa area, chiamata da alcuni “cervello rettiliano”, è la parte più antica che abbiamo, quella che dice “no” a qualsiasi innovazione, perché ogni cambiamento può mettere in discussione la nostra sopravvivenza come specie.
Lo dimostra il fatto che fin dall’antichità l’uomo è stato spaventato dalle sue stesse creazioni. Storicamente, la paura sociale è apparsa nei momenti di forte innovazione in molti settori e attività: avevamo paura del gas, poi dell’elettricità, cose che, ora, usiamo ogni giorno con totale naturalezza. E, adesso, è arrivato il turno delle innovazioni digitali.
Grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie, alcuni aspetti della vita sono di molto facilitati: si può viaggiare più agevolmente, le cure mediche e i trattamenti sono più sicuri, si può accedere a infinite fonti di informazione, possiamo comunicare con tutti in qualsiasi momento. E, allora, perché le temiamo così tanto?
Il caso dei social network
Nel mirino di chi accusa il progresso tecnologico troviamo primo tra tutti l’uso degli smartphone: il telefono cellulare suscita paure in diversi ambiti, dall’educazione al lavoro. C’è il rischio che ne diventiamo dipendenti? È possibile restare intrappolati nel mondo virtuale?
L’uso degli smartphone riguarda principalmente il nostro modo di essere online e di stare sui social network. Pensiamo all’evoluzione di Facebook o di reti come Instagram, basate su immagini, like e condivisioni. Abbiamo l’impressione che la gente sia diventata dipendente dai commenti, dai gusti, dai complimenti di sconosciuti e seguaci e ciò che conta è esserci sempre, sapere tutto ed essere (o, perlomeno, sembrare) i più attraenti.
In realtà, la deriva disfunzionale di questi strumenti ha origine dal nostro modo di usarli. Così come un coltello può essere usato per tagliare il pane o per uccidere qualcuno, le nuove tecnologie possono giocare anche a nostro favore: dipende dall’uso che viene fatto di social network, applicazioni, blog, nuovi dispositivi elettronici o realtà virtuali. È, quindi, possibile utilizzare la tecnologia in modo diverso, intervenendo direttamente con un uso consapevole e non ingenuo.
L’USO RESPONSABILE ELIMINA LA PAURA
Per calmare la parte del nostro cervello primordiale che governa la paura è necessario un certo grado di sicurezza. Il gas ci spaventava ma, a seguito di alcune correzioni, oggi fa parte delle nostre vite; l’elettricità ha generato cortocircuiti e incendi, quindi abbiamo protetto la rete elettrica.
Così come ci guardiamo bene dall’evitare i pericoli nel mondo reale, allo stesso tempo dobbiamo dedicare attenzione alla nostra sicurezza online. Attraverso le nuove tecnologie è possibile accedere alla cultura, al benessere, all’arte e, di conseguenza, promuovere un uso consapevole di questi strumenti.
Non siamo passivi di fronte a questo fenomeno: si può scegliere quali applicazioni scaricare, quali siti consultare e, anche negli stessi social network, si può scegliere di seguire profili e pagine solo in base ai propri interessi, lasciando perdere il resto.
E, poi, si può prestare maggiore attenzione a una gestione consapevole dei tempi di utilizzo. È sempre più forte l’attenzione al digital detox e al monitoraggio delle tempistiche di connessione online. Prorio nel 2018 sono stati ideati alcuni programmi per aiutare gli utenti a non rimanere dipendenti al telefono cellulare e utilizzarlo come strumento responsabile: Android ha lanciato il timer app, Apple ha reso disponibile Screen Time con l’obiettivo di evitare di restare “attaccati” per ore alle applicazioni.
Più siamo responsabili nella gestione e nell’interazione con qualcosa di nuovo, più possiamo sentirci al sicuro.
Smetteremo di temerne le conseguenze una volta che useremo la tecnologia in modo responsabile?
Abbiamo tutto a portata di mano, con un po’ di attenzione e di buon senso possiamo scegliere noi stessi che uso fare dei nostri dispositivi.
Tecnofobia: quando la tecnologia ci terrorizza
La tecnofobia è generalmente definita come la costante e persistente paura della tecnologia e, più in particolare, è identificata con il sentimento di grave ansia associata all’utilizzo di qualsiasi oggetto tecnologicamente avanzato, in particolare il computer (Tecnofobia Garzanti Linguistica)
